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Le Langhe

Vino, cibo e paesaggi

langhe_panorama_1280_854Le Langhe (Langa in piemontese) sono una regione storica del Piemonte, situata a cavallo delle province di Cuneo e Asti, confinante con altre regioni storiche del Piemonte, ossia il Monferrato e il Roero, e costituita da un esteso sistema collinare definito dal corso dei fiumi Tanaro, Belbo, Bormida di Millesimo e Bormida di Spigno. Essa si può suddividere in:

Bassa Langa: zona compresa fra il Tanaro a nord e il Belbo a sud, con quote genericamente inferiori ai 600 m; è la zona dell’Albese, dei vini e del tartufo (rinomato il bianco di Alba).
Alta Langa: è la zona al confine con la Liguria, con quote massime sui 750 m e un picco di 896 m nel comune di Mombarcaro; qui dominano i boschi e la coltivazione della pregiata varietà di nocciole “tonda gentile delle Langhe”.
Langa Astigiana: zona nel sud della provincia di Asti, con Canelli a nord e il fiume Bormida di Spigno ad est, con un picco di 851 m nel comune di Serole.
Il 22 giugno 2014, durante la 38ª sessione del comitato UNESCO a Doha, le Langhe sono state ufficialmente incluse, assieme a Roero e Monferrato, nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità.

La Bassa Langa ha un clima tipicamente padano, sebbene temperato nelle temperature massime sui rilievi. Nella pianura di Alba, invece, non sono rare temperature massime superiori ai 30 °C nel trimestre estivo.

Nell’Alta Langa il clima può definirsi appenninico con influssi padani. Le estati sono generalmente più fresche e ventilate che in Bassa Langa (media di luglio intorno ai 20 °C gradi sui rilievi); gli inverni sono freddi nelle valli (sono frequenti minime di −5/−10 °C anche nell’entroterra savonese) e più miti sui colli (media delle minime intorno agli 0 °C). Sono molto frequenti le inversioni termiche a causa della differenza di insolazione.

Le precipitazioni annue variano dai circa 800 mm di Alba ai 1100 dello spartiacque appenninico. Il regime pluviometrico è sublitoraneo, con un minimo principale estivo (luglio) e uno secondario invernale; il massimo assoluto è autunnale, mentre le precipitazioni primaverili tendono ad essere molto variabili a seconda degli anni. Tra giugno e luglio, specie dopo una primavera avara, è frequente il rischio di aridità (accentuata anche dal clima secco e ventilato). Nel trimestre estivo è comunque garantita una precipitazione media di circa 100–150 mm (spesso concentrata in pochi violenti temporali, anche accompagnati da grandine).

A volte però, in estate, specie nei mesi di maggio, giugno e luglio può soffiare un vento, chiamato “marin” che porta un po’ di fresco in alta quota, in quanto l’aria che arriva da sud risente del mar Ligure ancora freddo.

Le Langhe, nonostante siano uno dei punti in cui l’Appennino si avvicina di più al mare, sono molto nevose, con una media annua di 50–100 cm anche a bassa quota e una permanenza al suolo di oltre 30 giorni. Tuttavia, negli ultimi anni, si è assistito a una seria riduzione delle precipitazioni, anche nevose, soprattutto a partire dalla tarda primavera, e ad aumento dell’intensità giornaliera autunnale (il 15 settembre 2006 sono caduti oltre 100 mm di pioggia nelle 24 ore).

Secondo la classificazione del Köppen, infine, tutta la zona al di sopra dei 500 metri circa di altitudine è compresa nella categoria Cfb; per contro le terre al di sotto di questa altitudine sono comprese nella categoria Cfa.

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